Aggressione in centro ad Ancona: daspo urbano per due anni a un giovane
24/02/2026
Un provvedimento di prevenzione severo, mirato a tutelare la sicurezza urbana e a presidiare le aree più frequentate del centro cittadino. Il Questore di Ancona, Cesare Capocasa, ha disposto un D.A.C.Ur. — il cosiddetto daspo urbano — nei confronti di un giovane ritenuto protagonista di una violenta aggressione avvenuta nel capoluogo lo scorso 27 dicembre.
La misura, adottata ai sensi dell’articolo 13 bis del Decreto Legge 14/2017, interviene dopo un episodio che ha destato allarme per modalità e gravità. Secondo quanto ricostruito, il ragazzo, insieme ad altri coetanei, avrebbe accerchiato un gruppo di giovani, colpendo uno di loro con calci e pugni. Un’azione rapida e brutale, consumata in un contesto urbano densamente frequentato.
La dinamica dell’aggressione
La violenza non si sarebbe esaurita nel primo contatto. Poco dopo, all’altezza di Corso Mazzini, il giovane avrebbe raggiunto un altro ragazzo che si era allontanato, reiterando la condotta aggressiva. Un pugno violento lo avrebbe fatto cadere a terra; quindi, una volta inerme, sarebbe stato colpito con calci diretti al corpo e alla nuca.
La vittima ha riportato lesioni personali giudicate guaribili in otto giorni, secondo la prognosi medica. Un dato che, pur indicando un tempo di recupero relativamente contenuto, non attenua la gravità dell’episodio, soprattutto per la pericolosità dei colpi inferti in una zona particolarmente vulnerabile come la testa.
Il daspo urbano e le aree interdette
Alla luce della condotta contestata, il Questore ha applicato la misura di prevenzione del D.A.C.Ur., che prevede il divieto di accedere e di stazionare nelle immediate vicinanze dei pubblici esercizi situati in diverse vie del centro di Ancona. L’interdizione avrà durata biennale.
Il provvedimento riguarda in particolare Piazza Cavour, Corso Mazzini, Corso Stamira, via Marsala, via Carlo Simeoni, via Oberdan, Corso Garibaldi, via Castelfidardo, via Matteotti, Galleria Dorica, via Leopardi e via Carducci. Si tratta di arterie e piazze che costituiscono il cuore commerciale e sociale della città, luoghi di aggregazione giovanile e di intensa frequentazione serale.
Il daspo urbano, introdotto per contrastare fenomeni di degrado e violenza nelle aree pubbliche, si configura come uno strumento amministrativo di prevenzione: non sostituisce l’eventuale procedimento penale, ma mira a impedire la reiterazione di comportamenti pericolosi in contesti sensibili. L’obiettivo è preservare la vivibilità degli spazi urbani e garantire ai cittadini la possibilità di fruire del centro in condizioni di sicurezza.
L’episodio riaccende l’attenzione sul tema delle aggressioni tra giovani e sulla necessità di un presidio costante, non soltanto repressivo ma anche educativo, capace di intervenire prima che la conflittualità degeneri in violenza.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.