Ancona, arrestato quarantenne accusato di violenze e maltrattamenti sulla compagna
15/05/2026
Un uomo di quarant’anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato ad Ancona in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica. L’indagato è accusato di maltrattamenti, lesioni personali, violenza sessuale e cessione di sostanze stupefacenti ai danni della donna con cui conviveva.
L’uomo è stato rintracciato nei giorni scorsi dagli agenti della Squadra Mobile di Ancona, sezione reati contro la persona, all’interno della propria abitazione. Dopo le formalità di rito svolte in Questura, è stato trasferito nel carcere di Montacuto a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Minacce, aggressioni e controllo ossessivo
Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura di Ancona, il quarantenne avrebbe sottoposto la vittima a una prolungata condizione di sopraffazione psicologica e fisica.
Gli investigatori parlano di continue ingiurie, umiliazioni quotidiane, controllo costante degli spostamenti e dell’utilizzo del telefono cellulare, oltre a minacce ripetute anche di morte. In alcuni casi, secondo l’accusa, l’uomo avrebbe utilizzato coltelli per intimidire la compagna, spesso in contesti legati alla gelosia.
Le violenze contestate comprendono anche aggressioni fisiche e percosse al volto. Gli inquirenti ritengono inoltre che la donna fosse costretta a subire rapporti sessuali contro la propria volontà e a collaborare in attività illecite connesse al traffico di sostanze stupefacenti.
L’episodio di dicembre e le indagini della Squadra Mobile
Tra gli episodi ricostruiti nel corso delle indagini figura una violenta aggressione avvenuta nel dicembre scorso. Secondo l’accusa, dopo il rifiuto della donna di avere un rapporto sessuale, l’uomo l’avrebbe colpita ripetutamente al volto provocandole ferite che hanno richiesto numerosi punti di sutura e una prognosi superiore ai quindici giorni.
Gli elementi raccolti dagli investigatori hanno portato la Procura a chiedere una misura cautelare custodiale, successivamente accolta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ancona.
La Polizia di Stato precisa che il provvedimento eseguito è una misura cautelare adottata nella fase delle indagini preliminari. L’uomo resta pertanto da considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to