ARCHAEODIGIT a tourismA 2026: Helvia Ricina al centro di un nuovo modello di gestione archeologica
01/03/2026
Dal 27 febbraio al 1° marzo 2026, al Palazzo dei Congressi di Firenze, tourismA – il Salone Internazionale dell’Archeologia e del Turismo Culturale – ospiterà tra i protagonisti il progetto europeo ARCHAEODIGIT – ARCHAEOlogical DIGITal paths for an inclusive and sustainable tourism, finanziato dal programma Interreg VI-A Italia-Croazia 2021-2027. Capofila è il Comune di Macerata, che punta sulla valorizzazione dell’area archeologica di Helvia Ricina come laboratorio di innovazione gestionale e digitale.
L’iniziativa si colloca in un contesto internazionale di confronto sui temi della sostenibilità, dell’accessibilità e dell’evoluzione delle competenze professionali nel settore culturale.
Formazione e nuove competenze: l’archeologo che cambia
Venerdì 27 febbraio, nella Sala Onice, si terrà la conferenza “L’archeologo in evoluzione: formazione e nuove sfide nella gestione del patrimonio”, curata dal progetto Archaeodigit e moderata da Anna Cingoli, project manager di Forum AIC.
Dopo i saluti istituzionali dell’assessora alla Cultura del Comune di Macerata Katiuscia Cassetta e del curatore del Museo dei Monumenti Archeologici Croati Miroslav Gogala, l’incontro entrerà nel merito dei nuovi modelli di gestione del patrimonio archeologico. Roberto Perna dell’Università di Macerata illustrerà il quadro di riferimento del progetto, mentre studiosi italiani e croati – tra cui Giuliano Volpe, Grazia Semeraro e Mauro Dujmović – approfondiranno l’evoluzione dei percorsi formativi e il rapporto tra accademia, archeologia pubblica e gestione operativa.
La seconda sessione sarà dedicata alle prospettive professionali e alle competenze richieste nei parchi archeologici, con interventi di rappresentanti del Ministero della Cultura e delle principali associazioni di categoria.
Digitale, accessibilità e turismo sostenibile
ARCHAEODIGIT nasce per contrastare il sottoutilizzo del patrimonio archeologico in Italia e Croazia, introducendo una metodologia integrata che combina conservazione, interpretazione e valorizzazione. Il progetto prevede l’adozione di piattaforme online, applicazioni interattive in loco, strumenti immersivi come realtà aumentata e ambienti virtuali, con l’obiettivo di ampliare l’accesso ai siti e attrarre nuovi pubblici, anche in periodi di bassa stagione.
La sfida è costruire un ecosistema culturale e turistico capace di connettere patrimonio materiale e immateriale, rafforzando la resilienza del settore e favorendo un turismo distribuito e sostenibile.
Helvia Ricina come modello pilota
All’interno del partenariato italo-croato – che coinvolge l’Università di Macerata, ETT Spa, Forum AIC e la Direzione Regionale Musei Marche – il Comune di Macerata coordina le attività con un focus su Helvia Ricina, antica città romana situata a Villa Potenza.
Il progetto mira a integrare pienamente il sito nella rete museale cittadina attraverso un piano strategico di gestione, interventi pilota orientati all’innovazione e percorsi formativi dedicati a operatori culturali e giovani professionisti under 35.
Tra gli stakeholder strategici figura la Fondazione Marche Cultura, che mette a disposizione l’esperienza maturata con il progetto Next-Museum, incentrato sulla digitalizzazione dei musei e sulla figura del curatore digitale. Un contributo che si traduce in supporto alla comunicazione, allo storytelling territoriale e alla costruzione di una narrazione identitaria condivisa.
La presenza a tourismA 2026 rappresenta dunque un momento di visibilità nazionale per un progetto che intreccia cooperazione europea, trasformazione digitale e valorizzazione delle radici storiche delle Marche, proponendo un modello replicabile per la gestione dei siti archeologici nell’era contemporanea.