Emergenza sanitaria, aumentano le indennità per medici, infermieri e operatori
11/03/2026
La Regione rafforza il sostegno economico al personale impegnato nella rete dell’emergenza sanitaria, uno dei comparti più complessi del sistema sanitario pubblico. Con due delibere di Giunta approvate dopo un confronto con le organizzazioni sindacali, viene introdotto un significativo incremento delle indennità destinate a medici, infermieri, operatori sociosanitari, tecnici, professionisti sanitari e autisti soccorritori che lavorano nei pronto soccorso e nei servizi di emergenza.
Il provvedimento punta a riconoscere in modo più concreto l’impegno quotidiano di chi opera nei contesti di maggiore pressione assistenziale, dove il carico di lavoro, l’intensità delle prestazioni e la gestione di situazioni critiche richiedono competenze elevate e disponibilità costante. Gli aumenti previsti incidono sia sulle indennità per turno sia sui compensi mensili del personale del comparto.
Indennità più alte per medici e personale sanitario
Per i medici impegnati nei servizi di emergenza l’indennità raggiunge 65 euro per ogni turno di dodici ore, una cifra che rappresenta l’ultimo passaggio di un percorso di incrementi avviato negli anni precedenti. All’inizio del 2023 l’importo era fermo a 16 euro per turno, poi portato a 49 euro nella seconda metà dello stesso anno, salito a 56 euro nel 2024 e infine stabilizzato a 65 euro per il 2025, valore confermato anche per il 2026.
L’adeguamento economico si riflette anche sulle risorse complessive destinate alla categoria, che passano progressivamente da 3,1 milioni di euro annui a oltre 4,6 milioni. Un investimento che mira a riconoscere la centralità del lavoro svolto nei pronto soccorso e nei servizi territoriali di emergenza.
Anche il personale del comparto sanitario beneficia di aumenti consistenti. Per infermieri e altre professioni sanitarie l’indennità mensile può arrivare fino a 370 euro, mentre per operatori sociosanitari, tecnici e autisti soccorritori il beneficio economico raggiunge 277,50 euro al mese.
Le risorse complessive dedicate a queste figure professionali crescono in modo progressivo: dai 4,25 milioni di euro del 2024 ai 4,98 milioni del 2025, fino a raggiungere 5,72 milioni di euro previsti per il 2026.
Un intervento per rafforzare il sistema dell’emergenza
Secondo il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il provvedimento rappresenta un riconoscimento concreto per i professionisti che garantiscono ogni giorno la risposta sanitaria nei pronto soccorso e nei servizi di emergenza-urgenza.
Il settore, infatti, è tra quelli maggiormente esposti alle criticità del sistema sanitario: sovraffollamento dei pronto soccorso, carenza di personale e difficoltà nel reperire nuovi professionisti rappresentano questioni aperte in molte realtà territoriali.
L’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro sottolinea come l’intervento abbia anche una finalità strategica: migliorare l’attrattività del lavoro nei reparti più impegnativi e sostenere il reclutamento di nuovi medici e operatori sanitari. Gli aumenti, infatti, accompagnano le procedure di concorso e le politiche di rafforzamento della rete dell’emergenza.
Per rendere operativi gli incrementi, le aziende del Servizio sanitario regionale procederanno ora alla contrattazione integrativa interna.
La distribuzione delle risorse tra le sette aziende sanitarie regionali avverrà sulla base di criteri oggettivi legati alle prestazioni effettive e al numero di turni svolti nei diversi ambiti dell’emergenza: pronto soccorso, OBI-MURG (Osservazione Breve Intensiva e Medicina d’Urgenza), punti di primo intervento, servizio 118, elisoccorso e radiologia dedicata.