Manifattura marchigiana, segnali di recupero a fine 2025 ma resta l’incertezza sui mercati
09/03/2026
Il sistema manifatturiero delle Marche chiude il 2025 con un lieve miglioramento dell’attività produttiva, ma il quadro economico rimane fragile e condizionato da fattori esterni che rendono difficile formulare previsioni a medio termine. A indicarlo è l’indagine congiunturale del Centro Studi di Confindustria Marche, che ha analizzato l’andamento del settore nel quarto trimestre 2025 su un campione di 241 imprese manifatturiere.
I dati segnalano un aumento contenuto della produzione industriale negli ultimi mesi dell’anno, accompagnato da un clima di prudenza tra le imprese, chiamate a confrontarsi con un contesto internazionale instabile e con dinamiche commerciali ancora in evoluzione.
Produzione in lieve crescita, ma ritmo inferiore alla media nazionale
Nel periodo ottobre–dicembre 2025 la manifattura marchigiana ha registrato un incremento dell’attività produttiva pari allo 0,5% rispetto allo stesso trimestre del 2024. Il risultato conferma un miglioramento rispetto alla prima parte dell’anno, ma resta inferiore alla crescita registrata dalla manifattura italiana, che nello stesso periodo ha segnato un aumento dell’1,1%.
Il dato suggerisce una fase di recupero ancora moderata, caratterizzata da un contesto economico che continua a risentire delle tensioni geopolitiche e dell’incertezza legata agli scambi internazionali.
Anche l’attività commerciale evidenzia un andamento leggermente positivo, soprattutto sul mercato interno, mentre le esportazioni restano influenzate da variabili esterne che incidono sulla stabilità delle relazioni commerciali e sulla domanda internazionale.
Settori produttivi: difficoltà per la moda, segnali positivi in altri comparti
L’indagine mette in evidenza una situazione differenziata tra i diversi comparti dell’economia regionale.
Permane una fase complessa per il sistema moda, in particolare per il settore calzaturiero, storicamente centrale nell’economia marchigiana. Nonostante un miglioramento del trend nell’ultima parte dell’anno, il comparto continua a confrontarsi con una domanda debole e con cambiamenti strutturali nei mercati di riferimento.
Risultano invece più dinamici alcuni settori produttivi, tra cui meccanica, alimentare e mobile, che registrano performance più incoraggianti. Buoni segnali arrivano anche dalla cantieristica navale, uno dei comparti che negli ultimi anni ha mostrato una maggiore capacità di tenuta.
Un altro elemento che emerge dall’indagine riguarda la dimensione delle imprese: le aziende di dimensioni medio-grandi mostrano una maggiore capacità di adattamento alle condizioni di mercato, mentre le realtà più piccole continuano a incontrare difficoltà più marcate.
Le tensioni geopolitiche pesano sulle prospettive
Il contesto internazionale rappresenta uno dei principali fattori di incertezza per il sistema produttivo regionale. Le nuove tensioni in Medio Oriente, infatti, rischiano di influire ulteriormente sui mercati globali, incidendo sui costi energetici, sulla stabilità delle rotte commerciali e sulle dinamiche della domanda.
Secondo Roberto Cardinali, presidente di Confindustria Marche, il recupero registrato nella seconda parte dell’anno ha consentito di compensare quasi completamente la flessione dei mesi iniziali del 2025, ma lo scenario resta instabile.
«Il recupero dell’attività produttiva del secondo semestre ha consentito di controbilanciare quasi completamente la flessione della prima parte dell’anno – osserva Cardinali –. Si conferma il momento critico di alcuni settori, in particolare il calzaturiero, mentre altri comparti mostrano segnali più incoraggianti. La nuova crisi in Medio Oriente apre un’ulteriore fase di instabilità. Oggi le imprese si trovano a confrontarsi con scenari che cambiano rapidamente e che rendono sempre più difficile programmare investimenti e strategie».
Il presidente di Confindustria Marche descrive la fase attuale con un’immagine efficace: un sistema produttivo che procede in volo livellato, ma attraversando una forte turbolenza.
Articolo Precedente
San Benedetto del Tronto, pubblicate le graduatorie per il contributo affitti
Articolo Successivo
Decreto Bollette: cosa cambia per famiglie e consumatori