Marche, a 80 anni dal voto alle donne: sindacati in campo per rilanciare partecipazione e diritti
08/03/2026
A ottant’anni dall’introduzione del diritto di voto alle donne in Italia, CGIL, CISL e UIL delle Marche promuovono un momento di riflessione dedicato alla partecipazione femminile nella società e nella politica. L’iniziativa, dal titolo “A 80 anni dal diritto di voto alle donne. Libertà è partecipazione”, si svolgerà l’11 marzo 2026 alle ore 9.30 ad Ancona, presso il Coworking H3 – edificio D1.
L’incontro si inserisce nel percorso di iniziative organizzate in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne, con l’obiettivo di analizzare il rapporto tra autonomia economica, rappresentanza istituzionale e partecipazione democratica.
Rappresentanza femminile ancora limitata nelle istituzioni
Il quadro che emerge nelle Marche evidenzia criticità significative. Secondo i dati richiamati dalle organizzazioni sindacali, alle ultime elezioni regionali è stata eletta soltanto una donna su cinque, un dato che riflette la difficoltà delle donne ad accedere ai luoghi decisionali.
Per CGIL, CISL e UIL il tema della partecipazione politica non può essere separato dalle condizioni materiali di vita. L’accesso al lavoro stabile e di qualità rappresenta infatti uno degli strumenti principali per rafforzare autonomia e autodeterminazione.
Persistono invece numerosi ostacoli strutturali: precarietà occupazionale, lavoro di cura non riconosciuto e difficoltà a raggiungere posizioni apicali. Anche nel mondo del lavoro i numeri mostrano un forte squilibrio: solo il 14,8% delle donne ricopre ruoli dirigenziali, mentre l’85,2% delle posizioni di vertice è occupato da uomini.
Queste condizioni, sottolineano i sindacati, contribuiscono a generare un distacco crescente dalla partecipazione politica e dai processi decisionali.
Un confronto multidisciplinare tra storia, diritto e lavoro
L’iniziativa dell’11 marzo prevede un confronto tra studiosi ed esperti provenienti da diversi ambiti disciplinari, con l’obiettivo di analizzare le trasformazioni della partecipazione democratica e le cause della sua progressiva erosione.
Interverranno:
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Marco Severini, docente di Storia delle donne all’Università di Macerata
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Angela Cossiri, docente di Diritto costituzionale e pubblico all’Università di Macerata
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Laura Torsello, docente di Diritto del lavoro all’Università Politecnica delle Marche
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Emanuela Zambataro, direttrice regionale dell’INPS Marche
Attraverso prospettive storiche, giuridiche ed economiche, il dibattito cercherà di mettere in luce il legame tra diritti formali e possibilità concrete di esercitarli.
Il lavoro come base della cittadinanza piena
Per le organizzazioni sindacali confederali il lavoro resta il fattore decisivo per costruire condizioni di libertà reale. L’autonomia economica rappresenta infatti la premessa per partecipare pienamente alla vita sociale e politica.
Il sindacato sottolinea come la battaglia per la parità di genere non riguardi soltanto la rappresentanza istituzionale, ma attraversi ogni ambito della società: dalla scuola al mercato del lavoro, dalla distribuzione dei carichi familiari alla presenza negli spazi pubblici.
Ridurre la precarietà, promuovere occupazione stabile e riconoscere il valore del lavoro di cura sono passaggi indispensabili per contrastare le disuguaglianze che continuano a limitare l’accesso delle donne alle stesse opportunità degli uomini.
Il confronto previsto ad Ancona intende proprio ribadire questo principio: ogni diritto acquisito deve tradursi in libertà sostanziale, attraverso politiche concrete e una partecipazione attiva alla vita democratica.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to