Marche, caso plasma: attivata una commissione di verifica
25/03/2026
La Regione Marche ha deciso di attivare una commissione di verifica in relazione alla vicenda riguardante la gestione del plasma, emersa nei giorni scorsi. L’obiettivo è chiarire le dinamiche dell’episodio e garantire la massima tutela dei donatori, mantenendo al contempo la trasparenza sulle procedure adottate dal sistema sanitario.
A intervenire è stato l’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro, che ha ridimensionato l’entità della criticità rispetto a quanto riportato, precisando che si tratta di circa 300 sacche di plasma, equivalenti alla raccolta di una giornata di donazioni.
Origine della criticità e interventi immediati
La situazione è stata segnalata dal DIRMT, struttura regionale che coordina la gestione di sangue e plasma derivati, a seguito dell’assenza contemporanea di due operatori nei primi giorni di marzo. Una circostanza che ha inciso temporaneamente sulla capacità di lavorazione.
La risposta è stata immediata: sono stati coinvolti tecnici provenienti da altre strutture sanitarie e attivata una collaborazione con la rete trasfusionale regionale. Parte del plasma in eccesso è stato trasferito verso altri centri per lo stoccaggio, mentre sono stati accelerati i ritiri destinati all’industria farmaceutica.
Nonostante la rapidità degli interventi, una quota di sacche è risultata inutilizzabile, mentre altre sono state recuperate e destinate alla ricerca immunologica, grazie al supporto della Biobanca di Torrette.
Servizio ripristinato e potenziamento del personale
Attualmente il servizio è tornato pienamente operativo, sostenuto da un rafforzamento dell’organico con personale proveniente da diverse aziende sanitarie. Il monitoraggio tra quantità raccolta e capacità di lavorazione è costante, con l’obiettivo di prevenire situazioni analoghe.
Parallelamente, è stato avviato un percorso per il potenziamento strutturale del servizio, che prevede l’inserimento di nuovi tecnici attraverso procedure di assunzione. In attesa del completamento dei concorsi, si farà ricorso a graduatorie a tempo determinato per garantire continuità operativa.
La commissione avrà il compito di approfondire anche l’utilizzo delle risorse disponibili, fornendo un quadro completo dell’accaduto. Il sistema trasfusionale marchigiano, viene ribadito, mantiene livelli di efficienza elevati e un grado di autosufficienza riconosciuto a livello nazionale.
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