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Marche, occupazione in crescita ma i giovani restano ai margini

18/03/2026

Marche, occupazione in crescita ma i giovani restano ai margini

Tutto nella componente femminile, che registra una crescita più marcata rispetto a quella maschile. Un segnale positivo, anche se il divario tra uomini e donne resta significativo, con quasi dieci punti percentuali di differenza nei tassi di occupazione.

A sostenere l’incremento complessivo è in larga parte la fascia degli over 50, che segna un aumento consistente. Questo dato riflette anche dinamiche demografiche e normative, tra cui l’innalzamento dell’età pensionabile, che contribuisce a mantenere più a lungo le persone nel mercato del lavoro.

Giovani in difficoltà e aumento dei Neet

Il lato più critico riguarda invece i giovani. La fascia tra i 15 e i 34 anni registra una contrazione significativa dell’occupazione, accompagnata da un aumento del tasso di disoccupazione. Si tratta dell’unico gruppo anagrafico in cui questo indicatore cresce rispetto al 2024.

Particolarmente rilevante è il dato sui Neet, giovani che non studiano e non lavorano, in aumento per il secondo anno consecutivo. Nelle Marche raggiungono oltre 23 mila unità, in controtendenza rispetto al resto del Paese. Un segnale che richiama l’attenzione sulla capacità del sistema economico e formativo di intercettare e valorizzare le nuove energie.

Settori economici e dinamiche occupazionali

Dal punto di vista settoriale, il commercio e le costruzioni mostrano una crescita sostenuta, così come l’industria, mentre si registrano flessioni rilevanti in agricoltura e nei servizi. Un andamento che riflette trasformazioni produttive già in atto e che contribuisce a ridefinire il tessuto economico regionale.

Parallelamente, si osserva una riduzione degli inattivi, dovuta soprattutto alla diminuzione della componente femminile, mentre tra gli uomini si registra un lieve aumento.

Le sfide per le politiche del lavoro

Il quadro delineato suggerisce la necessità di interventi mirati, capaci di riequilibrare le opportunità tra generazioni e rafforzare i percorsi di accesso al lavoro per i giovani. Le dinamiche in atto richiedono una lettura attenta e una risposta coordinata, in grado di connettere formazione, imprese e politiche attive.

In un contesto economico complesso, segnato da incertezze globali e dall’aumento del costo della vita, il lavoro resta uno dei principali indicatori della tenuta sociale ed economica del territorio.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to