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Marche, seduta aperta del Consiglio regionale per la Giornata Carlo Urbani

30/03/2026

Marche, seduta aperta del Consiglio regionale per la Giornata Carlo Urbani

Il Consiglio regionale delle Marche tornerà a riunirsi martedì 31 marzo a partire dalle ore 10 con una seduta assembleare aperta dedicata alla Giornata regionale Carlo Urbani. L’appuntamento, previsto dalla legge regionale 42 del 2020, nasce con l’obiettivo di ricordare e valorizzare la figura del medico marchigiano attraverso una riflessione pubblica sul suo impegno umano, professionale e scientifico. La celebrazione si inserisce in un quadro istituzionale che riconosce in Urbani una personalità simbolica nella lotta alle disuguaglianze sanitarie, nella prevenzione delle pandemie e nella promozione della solidarietà internazionale in campo medico.

La giornata sarà articolata in una prima parte aperta, costruita intorno a saluti istituzionali, testimonianze e contributi di approfondimento, con l’intento di restituire il profilo di un medico che ha lasciato un segno profondo ben oltre i confini marchigiani. Il richiamo alla sua opera mantiene infatti una forte attualità, perché mette al centro temi che continuano a interrogare il presente: l’accesso equo alle cure, la responsabilità della comunità scientifica e il valore di una sanità capace di guardare ai più fragili.

Una giornata per ricordare il medico marchigiano della Sars

La legge regionale che istituisce la Giornata Carlo Urbani attribuisce alla ricorrenza una funzione precisa: promuovere la conoscenza della vita e dell’opera del medico che contribuì in modo decisivo all’identificazione e al contrasto della Sars, diventando un punto di riferimento nel campo della salute globale. Il Consiglio regionale ha scelto di trasformare questa commemorazione in un momento di confronto pubblico, nel quale il ricordo personale si intreccia con la riflessione civile e istituzionale.

Ad aprire la seduta saranno i saluti del presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui e dell’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro. Seguiranno le testimonianze di Luca Urbani, vicepresidente dell’Associazione Italiana Carlo Urbani, del sindaco di Castelplanio Giuseppe Montesi, di Carmina Pinto per l’Ufficio scolastico regionale, del giornalista Vincenzo Varagona, componente del consiglio direttivo AICU, e di Roberto Gigli, direttore del Museo Carlo Urbani.

Il contributo delle scuole e l’attenzione al valore della memoria

Uno degli aspetti più significativi del programma riguarda la presenza degli studenti dell’Istituto di istruzione superiore “Volterra-Elia” di Torrette di Ancona, che presenteranno un elaborato scolastico segnalato dal Museo Carlo Urbani di Castelplanio. La partecipazione del mondo della scuola conferisce alla giornata una dimensione educativa molto chiara: trasmettere alle nuove generazioni il senso di una testimonianza professionale e umana che continua a parlare anche a distanza di anni.

Inserire un’esperienza didattica all’interno della seduta significa riconoscere che la memoria di Carlo Urbani non appartiene soltanto alla storia della medicina o alle istituzioni, ma può diventare anche uno strumento formativo. Il suo percorso professionale, segnato da competenza, rigore e impegno nei contesti più difficili, offre infatti un riferimento concreto per ragionare su etica pubblica, responsabilità individuale e servizio alla collettività.

Interventi istituzionali e riflessione sulla salute globale

Nel corso della mattinata è previsto anche l’intervento di Nicoletta Dentico, direttrice del Global Health Program della Società per lo Sviluppo Internazionale ed ex direttrice di Medici Senza Frontiere Italia. La sua presenza arricchisce il significato della seduta, portando nel dibattito una prospettiva ampia sui temi della salute globale e sulle sfide che ancora oggi attraversano il diritto alle cure e la cooperazione sanitaria internazionale.

Le conclusioni saranno affidate al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. La scelta di dedicare una seduta aperta alla figura di Carlo Urbani conferma la volontà delle istituzioni marchigiane di mantenere viva una memoria che non si esaurisce nella commemorazione, ma continua a offrire spunti di riflessione su medicina, solidarietà e responsabilità pubblica. In questa prospettiva, la Giornata regionale rappresenta non soltanto un omaggio, ma anche un’occasione per riaffermare il valore di un’eredità che resta profondamente attuale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to