, approvati all’unanimità il Piano regionale e gli indirizzi provinciali
01/04/2026
Via libera unanime dell’Assemblea legislativa delle Marche a due atti destinati a incidere in modo diretto sull’organizzazione della Protezione civile regionale. Nel corso della seduta ordinaria successiva alla Giornata regionale dedicata a Carlo Urbani, l’aula ha approvato il Piano regionale di protezione civile e gli indirizzi regionali per la predisposizione dei piani provinciali, due provvedimenti promossi dalla Giunta e costruiti in coerenza con la nuova legge regionale “Sistema Marche di protezione civile”, approvata anch’essa all’unanimità nel maggio del 2025.
La doppia approvazione segna un passaggio rilevante nel percorso di aggiornamento del sistema marchigiano di prevenzione e gestione delle emergenze. Il nuovo impianto punta infatti a rafforzare la capacità operativa della macchina della Protezione civile, a rendere più omogenei gli interventi sul territorio e ad adeguare strumenti e procedure a un quadro dei rischi che, nel tempo, si è fatto più articolato e complesso.
Un Piano regionale aggiornato ai nuovi scenari di rischio
Il Piano regionale, che rappresenta il principale strumento tecnico-operativo per la pianificazione delle attività, definisce l’inquadramento territoriale, descrive i rischi presenti nelle Marche e individua le aree caratterizzate da maggiore criticità. A questo si aggiunge la definizione del modello di intervento, rivisto alla luce del nuovo codice nazionale, con l’obiettivo di rendere più efficace la risposta in caso di emergenza.
Tra gli elementi di maggiore rilievo del nuovo Piano c’è l’inserimento di due ulteriori fattori di rischio, vento e ondate di calore, che si affiancano ai quadri già previsti dalla pianificazione precedente. È un aggiornamento che riflette l’evoluzione degli scenari ambientali e climatici e che impone una lettura più ampia delle vulnerabilità del territorio. Accanto a questo, il documento introduce anche modifiche ad alcune aree di ammassamento per i soccorritori, adeguando la pianificazione logistica alle nuove esigenze operative.
Formazione dei volontari e rafforzamento del sistema
Il Piano guarda anche al capitale umano che sostiene la Protezione civile marchigiana. Nella regione operano infatti oltre trecento associazioni, per un totale di circa diecimila volontari, una presenza ampia e decisiva in tutte le fasi di gestione delle emergenze. Per questo sono stati programmati nuovi percorsi formativi, pensati per aggiornare competenze e procedure e per consolidare la capacità di intervento di una rete che rappresenta uno dei punti di forza del sistema regionale.
La formazione, in questo contesto, non è un elemento accessorio. Diventa una parte strutturale della pianificazione, perché la qualità della risposta alle emergenze dipende anche dalla preparazione di chi è chiamato a operare sul campo, spesso in contesti complessi e in tempi molto rapidi. L’aggiornamento dei volontari si inserisce così in una strategia più ampia di modernizzazione e rafforzamento della Protezione civile marchigiana.
Gli indirizzi provinciali per uniformare gli interventi
Accanto al Piano regionale, l’Assemblea ha approvato anche il secondo atto amministrativo, dedicato agli indirizzi regionali per la predisposizione dei piani provinciali di protezione civile. Si tratta di un provvedimento che punta a rendere più omogenea l’organizzazione territoriale, chiarendo il funzionamento della struttura provinciale e dei centri di coordinamento chiamati a operare in situazioni di emergenza.
Il documento definisce inoltre le aree e le strutture presenti sul territorio da utilizzare per fronteggiare eventi naturali o situazioni connesse all’attività umana che possano mettere a rischio la pubblica incolumità. In questo senso, il provvedimento non si limita a fornire linee guida generiche, ma contribuisce a costruire una cornice comune per la gestione delle emergenze, rafforzando il coordinamento tra i diversi livelli istituzionali e operativi.
Un passaggio coerente con la riforma del 2025
L’approvazione unanime dei due atti conferma la volontà dell’Assemblea di dare attuazione concreta alla riforma introdotta nel 2025 con la legge regionale sul Sistema Marche di protezione civile. Il nuovo impianto normativo aveva posto le basi per una revisione più ampia dell’organizzazione del settore; ora, con il Piano regionale e con gli indirizzi per i piani provinciali, quel percorso compie un ulteriore passo avanti.
I relatori dei due provvedimenti, i consiglieri regionali Nicola Barbieri e Michele Caporossi, hanno accompagnato in aula due atti che rafforzano la struttura tecnica e organizzativa della Protezione civile marchigiana, mettendo ordine nei livelli di intervento e aggiornando strumenti e procedure a rischi sempre più diversificati. Il risultato è un quadro che punta a dare maggiore uniformità alle risposte, più chiarezza nelle responsabilità e una capacità di intervento più coerente con le sfide che il territorio si trova ad affrontare.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to