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Violenza domestica ad Ancona: arresti domiciliari per un 36enne

27/02/2026

Violenza domestica ad Ancona: arresti domiciliari per un 36enne

Un provvedimento cautelare disposto nell’ambito di un’indagine per maltrattamenti in famiglia e lesioni. La Polizia di Stato della Questura di Ancona, su coordinamento della Procura della Repubblica, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un uomo di 36 anni, indagato per maltrattamenti contro familiari e conviventi, lesioni e minacce gravi.

Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ancona al termine di un’attività investigativa avviata nei mesi scorsi.

Le accuse e le indagini

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, a partire da gennaio 2026 l’uomo avrebbe posto in essere comportamenti abituali di violenza fisica e verbale nei confronti della moglie, in un contesto di progressivo deterioramento del rapporto coniugale.

Tra gli episodi contestati vi sarebbe un’aggressione avvenuta nel corso di questo mese: l’indagato avrebbe raggiunto la donna in un ristorante e, al termine di un litigio per motivi di gelosia, l’avrebbe colpita con schiaffi, sbattendole la testa contro il finestrino di un veicolo parcheggiato. Successivamente, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, l’avrebbe trascinata per i capelli e afferrata al collo nel tentativo di strangolarla, pronunciando minacce di morte rivolte anche ai figli, che non erano presenti al momento dei fatti.

Le lesioni riportate dalla vittima sono state giudicate guaribili in dieci giorni.

L’attività investigativa è stata condotta secondo il protocollo previsto dal cosiddetto “Codice Rosso”, che disciplina la trattazione prioritaria dei reati di violenza domestica e di genere, consentendo una risposta tempestiva dell’autorità giudiziaria.

Arresti domiciliari e braccialetto elettronico

Nei giorni scorsi, gli agenti della Squadra Mobile di Ancona hanno rintracciato il trentaseienne e dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico e divieto assoluto di comunicare, con qualsiasi mezzo, con la persona offesa.

La misura è stata disposta nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dalla legge, il destinatario del provvedimento può proporre impugnazione ed è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva.

Il caso si inserisce nel quadro delle attività di contrasto alla violenza domestica portate avanti dalle forze dell’ordine e dalla magistratura, con particolare attenzione alla tutela immediata delle vittime.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.