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“Women for Women Against Violence”: ad Ascoli Piceno l’arte che dà voce alle ferite

24/02/2026

“Women for Women Against Violence”: ad Ascoli Piceno l’arte che dà voce alle ferite

C’è un momento, davanti a un ritratto, in cui lo sguardo non si limita a osservare ma si ferma, interroga, ascolta. È su questa soglia che si muove “Women for Women Against Violence”, la mostra fotografica presentata nel Foyer del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno e visitabile dal 19 gennaio al 16 febbraio 2026 nella Sala Cola del Chiostro di San Francesco. Un progetto culturale e sociale di ampio respiro, riconosciuto in ambito nazionale e internazionale per la sua capacità di intrecciare arte, testimonianza e impegno civile.

Ventuno ritratti raccontano storie vere di donne che hanno attraversato la violenza di genere o il tumore al seno, scegliendo di trasformare un’esperienza dolorosa in una responsabilità pubblica. Le immagini, firmate da Tiziana Luxardo, erede di una storica dinastia fotografica, restituiscono una forza espressiva intensa e misurata: nessuna spettacolarizzazione del dolore, piuttosto una ricerca attenta della dignità, della luce che resiste anche nei passaggi più difficili.

Fotografia, testimonianza, dialogo

Ogni opera è accompagnata da un QR code che permette di ascoltare la voce delle protagoniste. Il visitatore non resta esterno alla narrazione: entra in relazione, coglie inflessioni, silenzi, parole che non trovano spazio in una semplice didascalia. L’esperienza diventa immersiva e personale, un dialogo diretto tra chi guarda e chi racconta.

Accanto alle donne ritratte compaiono testimonial impegnati nella sensibilizzazione – tra loro Maria Grazia Cucinotta, Alessio Boni, Rosanna Banfi, Eleonora Daniele, Carolyn Smith – figure che amplificano il messaggio senza oscurare le storie centrali. La scelta di accostare volti noti a testimonianze di vita vissuta costruisce una narrazione collettiva, in cui la popolarità si mette al servizio di una causa.

Il valore simbolico della mostra trova una sintesi potente nel richiamo al kintsugi, l’antica arte giapponese che ripara le fratture con l’oro, rendendole visibili e preziose. Questo riferimento prende forma nell’immagine che ritrae Valentina Pitzalis, sopravvissuta a una brutale aggressione, insieme alla sorella Francesca, segnata dal tumore al seno. Due percorsi diversi, uniti dalla stessa tensione verso la rinascita: la ferita non viene nascosta, ma trasformata in elemento identitario.

Un progetto culturale sostenuto dalle istituzioni

Ideato e prodotto da Donatella Gimigliano, giornalista e presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas, il progetto gode del patrocinio del Senato della Repubblica Italiana, del Comune di Ascoli Piceno, della LILT, dell’Ufficio Scolastico per le Marche del Ministero dell’Istruzione e del Merito, della Fondazione Marche Cultura e della Fondazione Italia Giappone. Un sostegno che conferma il rilievo istituzionale e la solidità culturale dell’iniziativa.

Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco Marco Fioravanti, la coordinatrice LILT Marche Morena Luchetti, Filomena Lamberti – prima donna sopravvissuta in Italia a un’aggressione con acido solforico – e la stessa Gimigliano, che ha ricordato come l’idea della mostra sia nata dalla sua esperienza personale di paziente oncologica. Un percorso individuale che si è fatto progetto collettivo, con l’obiettivo di rompere il silenzio e favorire consapevolezza.

“Women for Women Against Violence” è anche un programma televisivo in onda da sei anni sulle reti RAI, a testimonianza di una continuità di impegno che supera i confini dell’esposizione temporanea.

La mostra è visitabile a ingresso libero dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00; la domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.00. Un’occasione per attraversare storie che interrogano e, insieme, restituiscono forza.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.