Sicurezza sul lavoro nelle Marche, coinvolte 3.500 aziende nei piani regionali
18/05/2026
Oltre 3.500 aziende coinvolte e più di 1.600 imprese che hanno già attivato i Piani Mirati di Prevenzione: sono i numeri presentati dalla Regione Marche durante la giornata dedicata alla sicurezza sul lavoro organizzata dall’Agenzia Regionale Sanitaria a Jesi.
L’incontro ha riunito istituzioni, associazioni di categoria, sindacati ed enti di controllo per fare il punto sulle attività sviluppate nell’ambito del Piano regionale della prevenzione 2020-2025 e per avviare il confronto sui nuovi obiettivi previsti dal programma 2026-2031.
I settori più esposti al centro degli interventi
Ad aprire i lavori sono stati gli assessori regionali Paolo Calcinaro per la Sanità, Tiziano Consoli per il Lavoro e Giacomo Bugaro per le Attività produttive. Nel corso delle sessioni tecniche sono stati approfonditi gli interventi realizzati nei comparti considerati a maggiore rischio, tra cui logistica, trasporti, edilizia, agricoltura, metalmeccanica e gestione dei rifiuti.
Tra le azioni illustrate figurano programmi di prevenzione contro l’esposizione a sostanze chimiche, agenti fisici e biologici, oltre a iniziative rivolte alla riduzione delle malattie professionali e al miglioramento degli standard di sicurezza negli ambienti di lavoro.
Uno dei punti centrali della strategia regionale riguarda i Piani Mirati di Prevenzione, strumenti che nelle Marche sono stati utilizzati per accompagnare le imprese in percorsi di controllo, assistenza tecnica e verifica dei risultati.
Autovalutazione e collaborazione con le imprese
Secondo quanto emerso durante il confronto, il modello adottato dalla Regione punta a diffondere una cultura della sicurezza più condivisa e partecipata, anche attraverso strumenti operativi come le schede di autovalutazione e la diffusione di buone pratiche tra le aziende.
Particolarmente partecipata la tavola rotonda finale coordinata dal dirigente ARS Antonello Lupi, alla quale hanno preso parte rappresentanti dell’Ispettorato nazionale del lavoro, Inail, Osservatorio Olympus e delle principali organizzazioni economiche e sindacali regionali.
Tra i soggetti intervenuti figurano Confindustria Marche, CNA Marche, Confartigianato, ANCE, Coldiretti, Confagricoltura, CGIL, CISL, UIL, oltre alle associazioni impegnate sul fronte della sicurezza e della tutela dei lavoratori.
Verso il nuovo Piano regionale 2026-2031
Dal confronto è emersa la volontà comune di rafforzare ulteriormente il lavoro condiviso tra istituzioni e sistema produttivo, consolidando le esperienze maturate negli ultimi anni.
L’obiettivo indicato dalla Regione Marche è proseguire lungo un percorso che metta al centro prevenzione, formazione e diffusione della cultura della sicurezza, con particolare attenzione alle realtà produttive più esposte ai rischi professionali.
Il nuovo Piano regionale della prevenzione 2026-2031 dovrà raccogliere l’eredità delle attività già avviate, ampliando il coinvolgimento delle imprese e migliorando gli strumenti di supporto e monitoraggio nei luoghi di lavoro.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to