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Ancona, daspo urbano per un 25enne dopo un’aggressione in un locale del Piano

03/06/2026

Ancona, daspo urbano per un 25enne dopo un’aggressione in un locale del Piano

Divieto di accesso ad alcuni pubblici esercizi del quartiere Piano per un giovane di 25 anni, destinatario di un provvedimento emesso dal Questore di Ancona, Cesare Capocasa. La misura è stata adottata dopo un episodio di violenza avvenuto nelle scorse settimane all’interno di un esercizio pubblico di Corso Carlo Alberto, dove il giovane avrebbe aggredito un altro cliente provocandogli lesioni giudicate guaribili in trenta giorni.

L’intervento rientra nelle attività di prevenzione finalizzate a garantire la sicurezza urbana e a contrastare fenomeni di violenza nei luoghi di aggregazione pubblica. Secondo quanto riferito dalla Questura, il destinatario del provvedimento risulta già noto alle forze dell’ordine.

L’aggressione e il provvedimento del Questore

L’episodio che ha portato all’adozione della misura si è verificato in uno dei locali situati lungo Corso Carlo Alberto, nel quartiere Piano. A seguito degli accertamenti svolti dalle forze di polizia e della valutazione della pericolosità sociale del soggetto coinvolto, il Questore ha disposto nei suoi confronti un daspo urbano ai sensi dell’articolo 13 bis del decreto legge 14 del 2017.

Si tratta di uno strumento di prevenzione che consente di limitare l’accesso a determinati luoghi pubblici o aperti al pubblico nei confronti di persone ritenute responsabili di comportamenti che possono compromettere l’ordine e la sicurezza pubblica.

Divieto di accesso a locali e aree del quartiere Piano

Con il provvedimento notificato al venticinquenne è stato disposto il divieto di entrare e sostare nelle immediate vicinanze di specifici esercizi pubblici situati in Corso Carlo Alberto e in Piazza Ugo Bassi.

La misura resterà in vigore fino al 2027 e mira a prevenire ulteriori episodi di violenza o turbativa della sicurezza nelle zone interessate, particolarmente frequentate da residenti e avventori.

Il daspo urbano può essere applicato nei confronti di persone denunciate negli ultimi tre anni per reati commessi in occasione di gravi disordini verificatisi in pubblici esercizi o nelle loro immediate vicinanze, oppure per delitti dolosi contro la persona o il patrimonio.

Previste sanzioni penali in caso di violazione

La Questura ricorda che il mancato rispetto delle prescrizioni contenute nel provvedimento costituisce reato. Chi viola il daspo urbano può infatti essere perseguito penalmente e rischia sia la reclusione sia una sanzione pecuniaria.

L’adozione della misura si inserisce nelle attività di controllo e prevenzione messe in campo dalle forze dell’ordine per garantire la sicurezza nei luoghi pubblici e contrastare comportamenti ritenuti pericolosi per la collettività.

Come previsto dalla normativa, la posizione dell’interessato dovrà comunque essere valutata nelle sedi competenti e resta valido il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale accertamento definitivo delle responsabilità.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.